“L’ho visto in video, quindi è vero?” Non più: ecco cosa sono i Deepfake
Per tutta la vita abbiamo potuto contare su una certezza: quando vedevamo qualcuno parlare in un filmato (un politico al telegiornale, un attore in tv, un imprenditore in un’intervista), quella persona stava davvero dicendo quelle parole. Il video era la prova più solida che esistesse.
Questa certezza, oggi, non c’è più.
Ora è possibile creare filmati in cui una persona vera sembra dire cose che non ha mai detto. La sua voce è identica, i movimenti del volto sono perfetti, ma è tutto falso. Si chiama Deepfake, ed è una tecnologia che sta già circolando online. Anche per le truffe!
Come funziona il Deepfake
La parola Deepfake unisce due termini: “Deep Learning” (un sistema con cui il computer impara da solo) e “Fake” (falso).
Funziona così: il programma studia centinaia di video di una persona. Impara come si muove la sua bocca quando parla, come gira la testa, che espressioni fa. Poi usa queste informazioni per creare un video nuovo, completamente falso!
In questo modo, vediamo quella persona che dice cose che non ha mai detto.
Perché dovresti saperlo: le truffe stanno già girando
Sui social media come Facebook e YouTube, ci sono tanti video falsi di persone famose. In alcuni casi, questi video diffondono disinformazione, in altri, addirittura, nascondono delle vere e proprie truffe.
Parlano con la loro voce, hanno il loro volto, sembrano credibilissimi. Ma è tutto costruito per rubarci la fiducia e, spesso, il denaro.
Quel volto noto ci è familiare, è una persona che conosciamo da anni. Proprio per questo abbassiamo la guardia. “Se lo dice, sarà vero”. Ma attenzione! La realtà è che non lo sta dicendo lui o lei.
Il Deepfake riguarda anche contenuti audio o immagini, ma il formato video è quello che ci inganna di più.
Come accorgersi che un video è falso
Questa tecnologia migliora di continuo, ma lascia ancora degli indizi. Piccoli dettagli che, con un po’ di attenzione, puoi notare anche tu.
1. Lo sguardo non è naturale
Una persona vera sbatte le palpebre senza pensarci, circa una volta ogni 4 secondi. Nei video falsi, spesso lo sguardo resta fisso troppo a lungo, oppure le palpebre si chiudono in modo troppo rapido, quasi meccanico.
Se guardando un video ti sembra che “qualcosa non torni” negli occhi, probabilmente hai ragione. Fidati di quella sensazione.
2. La bocca non segue perfettamente le parole
Osserva con attenzione le labbra mentre la persona parla. A volte il movimento della bocca è leggermente fuori sincronia con il suono, oppure la zona intorno alla bocca appare sfocata, come se qualcuno l’avesse “incollata” su quel volto.
Succede perché il computer non riesce sempre a sincronizzare tutto alla perfezione.
3. La pelle è troppo perfetta
Il computer tende a “levigare” i dettagli. Il viso può sembrare troppo liscio rispetto al collo o alle mani. Oppure, quando la persona gira la testa, i bordi del volto tremolano leggermente.
Sono imperfezioni piccole, ma se presti attenzione si vedono.
Difenditi: controlla altrove
Riconoscere questi dettagli aiuta, ma la tecnologia corre veloce. Tra qualche mese, questi difetti potrebbero sparire. Per questo l’unica protezione davvero sicura non è tecnica, è un gesto semplice: controllare da altre parti.
Se vedi un video in cui un personaggio pubblico fa dichiarazioni sorprendenti – promuove un investimento, annuncia qualcosa di clamoroso – fermati un attimo prima di crederci.
Fai questi controlli:
- Quella notizia è sui siti dei giornali che conosci? (ANSA, Corriere, Repubblica)
- È sul sito o sul profilo social ufficiale di quella persona?
- Ne hanno parlato al telegiornale?
Se trovi quel video solo su Facebook, in un post sponsorizzato, o in una catena di WhatsApp, è quasi certamente falso.
Proprio come potere scoprire nell’articolo sulle notizie false, anche qui vale la stessa regola: non fidarti solo dei tuoi occhi, controlla sempre la fonte.



