Se tuo figlio o tua figlia fatica a leggere, scrivere o fare i conti, la tecnologia può diventare un prezioso strumento compensativo. Ecco alcune app giuste per supportare le difficoltà e svolgere i compiti in maniera serena.
La lettura è lenta, i numeri si confondono, scrivere sembra una fatica enorme? Se hai ricevuto una diagnosi di DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento) o BES (Bisogni Educativi Speciali), oppure se stai iniziando a notare alcune difficoltà, sappi che esistono strumenti tecnologici per aiutare bambini e ragazzi nello studio.
La tecnologia, spesso vista come fonte di distrazione, può infatti trasformarsi in un grande aiuto: uno strumento che non “fa al posto loro”, ma li aiuta a esprimere tutto il loro potenziale, farcendo leva su strategie a loro accessibili.
Compensare, non sostituire: cosa significa davvero
Gli strumenti compensativi non sono “aiutini” o scorciatoie. Sono come un paio di occhiali per chi ha problemi di vista: rendono possibile vedere meglio.
Se tuo figlio o tua figlia ha difficoltà nella lettura (dislessia), nella scrittura (disgrafia o disortografia), nel calcolo (discalculia) o in altre aree, questi strumenti permettono di concentrarsi sui contenuti invece che sulla fatica tecnica.
App e strumenti per la scuola primaria: imparare giocando
Nei primi anni di scuola, l’obiettivo principale è prevenire la frustrazione e mantenere viva la motivazione. Le app migliori per questa fascia d’età trasformano l’esercizio in gioco, senza che il bambino si senta “diverso” o sotto esame.
Sillabando – Per velocizzare la lettura
Cosa fa: È un’app che allena la velocità di lettura attraverso il gioco. Le parole o le sillabe compaiono sullo schermo per pochi secondi e il bambino deve riconoscerle rapidamente.
Perché funziona: Usa il principio del tachistoscopio (uno strumento usato dai logopedisti) ma lo trasforma in una sfida divertente. Tuo figlio penserà di giocare, in realtà sta automatizzando il riconoscimento delle parole.
Quando usarla: Perfetta per bambini con dislessia o lettura lenta, dai 6 ai 10 anni.
Dove trovarla: Android e iOS
Niki Words – Per imparare a scrivere con metodo visivo
Cosa fa: Aiuta i bambini a comporre le parole lavorando sui suoni delle lettere (fonetica), non solo sui nomi. Include giochi come cruciverba e lavagna magica.
Perché funziona: Usa disegni chiari (pittogrammi) che associano immediatamente la parola all’immagine. È inclusiva, intuitiva e ispirata al metodo Montessori. Perfetta per rinforzare l’autostima mentre tuo figlio impara a scrivere “gatto” o “mamma”.
Quando usarla: Ideale per bambini in fase di letto-scrittura (5-8 anni) con difficoltà nella codifica fonetica.
Dove trovarla: iOS e Android
MateGotas – Per allenarsi con le tabelline senza ansia
Cosa fa: Allena il calcolo mentale e la memoria delle tabelline attraverso un gioco arcade. Gocce con i numeri cadono dall’alto e i bambini devono toccare solo quelle corrette.
Perché funziona: Elimina l’ansia da prestazione. Non c’è la maestra che aspetta la risposta, solo un gioco che si adatta al proprio ritmo. Memorizzare i fatti numerici diventa quasi naturale.
Quando usarla: Per bambini con discalculia o difficoltà nel calcolo mentale (7-11 anni).
Dove trovarla: Android
Strumenti per la scuola secondaria di primo grado: verso l’autonomia
Alle medie le richieste aumentano: testi più lunghi, concetti più complessi, maggiore complessità. Gli strumenti per questa fascia scolastica devono supportare l’autonomia nello studio e la gestione dei compiti.
LeggiXme – Uno strumento completo per studiare ascoltando
Cosa fa: Legge ad alta voce i testi digitali (sintesi vocale) evidenziando le parole man mano, con effetto karaoke. Include dizionari e calcolatrice integrati.
Perché funziona: Permette a tuo figlio di studiare storia, geografia o scienze ascoltando anziché leggendo. Risparmia energia preziosa e può essere portato ovunque, anche su chiavetta USB.
Quando usarlo: Fondamentale per ragazzi con dislessia che devono studiare testi lunghi (11-14 anni e oltre).
Dove trovarlo: PC Windows (gratuito)
Algor Education – Mappe concettuali con intelligenza artificiale
Cosa fa: Crea mappe concettuali automaticamente partendo da un testo o da una foto del libro. Tuo figlio può poi personalizzarle, colorarle e ascoltarle.
Perché funziona: Risolve il problema del “foglio bianco”. Molti ragazzi sanno le cose ma faticano a organizzare i concetti. Algor fornisce la struttura iniziale, loro la completano. È moderna, visiva e molto apprezzata.
Quando usarla: Per ragazzi con difficoltà di organizzazione e memoria (11-18 anni).
Dove trovarla: Web App (funziona su PC, tablet e smartphone)
ModMath – Matematica ordinata senza fatica
Cosa fa: È un quaderno virtuale a quadretti dove i numeri e i simboli si allineano perfettamente. Non serve scrivere a mano, basta toccare.
Perché funziona: Elimina la frustrazione del “disordine” sul foglio. Tuo figlio può concentrarsi solo sulla logica matematica, senza preoccuparsi della grafia. I compiti si possono salvare in PDF e inviare all’insegnante.
Quando usarlo: Per ragazzi con disgrafia o difficoltà visuospaziali (11-16 anni).
Dove trovarlo: iPad (iOS)
La tecnologia restituisce fiducia
Quando un bambino o una bambina con DSA o BES trova lo strumento giusto, accade qualcosa di potente: smette di sentirsi “quella che non ce la fa” e inizia a credere nelle proprie capacità.
La sintesi vocale permette di scoprire che si ama la storia. La mappa concettuale permette di maturare consapevolezze nell’organizzare i pensieri. La scrittura facilitata toglie l’ansia del foglio.
È tecnologia usata bene, al servizio dell’apprendimento e dell’autostima.